BENEDETTO XVI
Telefono
Antiplagio dedica questo sito a due Papi, che non esitano e non hanno esitato a
condannare le pratiche magiche ed esoteriche... con la speranza che le loro
parole inducano alla conversione.
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foto Osservatore Romano
MARTEDI' 19 APRILE 2005
Annuntio vobis GAUDIUM
MAGNUM; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum
Josephum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Ratzinger qui sibi nomen imposuit
Benedictum XVI.

BENEDIZIONE
APOSTOLICA "URBI ET ORBI"
Cari
fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali
hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi
consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti
insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Nella
gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti.
Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte.
Grazie.
IL PENSIERO
DI BENEDETTO XVI SU MAGIA, SPIRITISMO, ESOTERISMO
(dal sito www.ratzinger.it)
Le pratiche occulte e magiche sono da escludere perché pervertono la realtà,
sono menzogne nel senso più profondo. Il secondo aspetto, quello morale dopo
quello ontologico, è che, opposte alla verità, esse sono distruttive e
distruggono l'essere umano cominciando dal suo nucleo.
Il tranello viene teso con cose promettenti, con una esperienza di potere, di
allegria, di soddisfazione.
Poniamo che una persona entri a fare parte di una setta o di un gruppo magico.
Diventerà schiavo non solo del gruppo, il che sarebbe già gravissimo, dato che
queste sette possono alienare totalmente una persona. Ma sarà schiavo della
realtà che sta dietro il gruppo, cioè una realtà realmente diabolica. E così
va verso una autodistruzione sempre più profonda, peggiore di quella della
droga.
Il mago, nel suo orientamento personale, è arrivato alla menzogna. Poi, diventa
naturale usare tutti i modi concreti per esprimere e fare agire la menzogna.
Naturalmente il sincretismo è uno degli elementi fondamentali del mondo magico
e occultista, che si serve delle religioni, e soprattutto degli elementi
cristiani, pervertendoli sia allo scopo di attirare la gente e rendersi
credibile, sia anche nella speranza di usare la forza nascosta della realtà
cristiana. Lo vediamo negli Atti degli Apostoli con Simone mago, che vorrebbe
comprare la forza degli apostoli. "Simone, vedendo che lo Spirito veniva
conferito con l'imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro
dicendo: "Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le
mani, egli riceva lo Spirito Santo". Ma Pietro gli rispose: " Il tuo
denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con
denaro il dono di Dio.
Nel commercio di magia e di "poteri", si rende visibile una
perversione ancora più profonda. Le cose spirituali non possono essere pagate,
e la vera esperienza spirituale, che è quella che Cristo mi regala, la posso
ottenere solo con la mia conversione, il mio "esodo" spirituale.
Esiste forse un uso più leggero, ma comunque non accettabile, perché apre la
porta all'occulto.
Se ascolto la Parola del Signore, con la mano nella mano del Signore, mi lascio
guidare dall'amore di Cristo, mi inserisco nella grande comunione della Chiesa,
andando insieme con la Chiesa sulla strada di Cristo. Ben diverso è se io
comincio a entrare nella realtà grave dell'occultismo. I due atteggiamenti sono
dall'inizio profondamente diversi. Capire questa distinzione è una decisione
fondamentale dell'uomo, è il passo iniziale del cammino della fede.
Io dico "si" al cammino del Signore e questo implica che dica il mio
"no" alle pratiche magiche. Dobbiamo rinnovare in senso molto concreto
e realistico questa duplice decisione. Dire "si" a Cristo implica che
non posso "servire due padroni".
Dobbiamo trovare nuove forme di apostolato. Il dilagare dell'occultismo nelle
forme attuali è un fenomeno abbastanza recente. Forse non eravamo preparati a
questo attacco, e non abbiamo preparato sufficientemente i fedeli. Mi sembra che
dovremmo predisporre brevi informazioni che dicano l'essenziale in modo
comprensibile. Dobbiamo inserire questo discorso anche nelle catechesi per gli
adulti e nella formazione permanente di ogni cristiano.
Queste pratiche si presentano con il pretesto e la pretesa di offrire all'uomo
una liberazione. Offrono potere, soddisfazione, la promessa di fare vivere con
tutte le possibilità dell'essere. In realtà sono una schiavitù terribile, che
può realmente disumanizzare.
In certe parti del mondo non ancora evangelizzate, si vede come la paura dei
demoni e dei maghi crea un clima di paura e di immobilità.
Sento ormai da più parti come la magia deteriora e distrugge le vite umane.
Anche agli albori del Cristianesimo restavano tra la gente elementi magici,
ridotti nella loro presenza, direi ridimensionati dalla fede che si diffondeva,
sempre, però, con il pericolo di un rigurgito della magia. Era una presenza
pericolosa e inaccettabile, ma dominata dalla vita di fede dei più. Ma adesso
vediamo che questi piccoli "residui" che apparivano innocenti non sono
affatto innocenti, e possono diventate oggi l'aggancio per una nuova irruzione
dell'occultismo nel mondo.
La cultura atea dell’Occidente moderno vive ancora grazie alla libertà dalla
paura dei demoni portata dal cristianesimo. Ma se questa luce redentrice del
Cristo dovesse spegnersi, pur con tutta la sua sapienza e con tutta la sua
tecnologia, il mondo ricadrebbe nel terrore e nella disperazione. Ci sono già
segni di questo ritorno di forze oscure, mentre crescono nel mondo secolarizzato
i culti satanici.
Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull'inganno
degli uomini, sull'astuzia che tende a trarre nell'errore.
Esiste come un boom del religioso. Non voglio
screditare tutto ciò che c'è in questo contesto. Può esserci anche la gioia
sincera della scoperta. Ma, per dire il vero, non di rado la religione diventa
quasi un prodotto di consumo. Si sceglie quello che piace, e certuni sanno anche
trarne un profitto. Ma la religione cercata alla maniera del "fai da
te" alla fin fine non ci aiuta. E' comoda, ma nell'ora della crisi ci
abbandona a noi stessi.
DICHIARAZIONE
SULLA
MASSONERIA
SACRA CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
E' stato chiesto se sia mutato il giudizio del Chiesa nei confronti della
massoneria per il fatto che nel nuovo Codice di Diritto Canonico essa non viene
espressamente menzionata come nel Codice anteriore. Questa Congregazione è in grado di rispondere che tale circostanza è dovuta a
un criterio redazionale seguito anche per altre associazioni ugualmente non
menzionate in quanto comprese in categorie più ampie. Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle
associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati
inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse
rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in
stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione. Non compete alle autorità ecclesiastiche locali di pronunciarsi sulla natura
delle associazioni massoniche con un giudizio che implichi deroga a quanto sopra
stabilito, e ciò in linea con la Dichiarazione di questa S. Congregazione del
17 febbraio 1981. Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell’Udienza concessa al
sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato la presente Dichiarazione, decisa
nella riunione ordinaria di questa S. Congregazione, e ne ha ordinato la
pubblicazione. Roma, dalla Sede della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, il 26
novembre 1983. Joseph Card. RATZINGER, Prefetto
TUTTI I PASSI DELLA BIBBIA CONTRO
MAGIA, SPIRITISMO, ESOTERISMO ECC. QUI
IL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II
SU DIVINAZIONE, SUPERSTIZIONE ECC. NEL NUOVO CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA (1992) E NON SOLO
11/10/92: viene pubblicato il nuovo catechismo.
La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle
pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo
al vero Dio, per esempio, quando si attribuisce un'importanza in qualche misura
magica a certe pratiche. Tutte le forme di divinazione sono da
respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche
che a torto si ritiene che "svelino" l'avvenire. La consultazione
degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e
delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una volontà
di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un
desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con
l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo
a Dio solo. Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le
quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio
servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per
procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione.
Tali pratiche sono ancora più da condannare quando si accompagnano ad una
intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all'intervento
dei demoni. Anche portare amuleti è biasimevole. Lo spiritismo
spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso
la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche
mediche dette tradizionali non legittima né l'invocazione di potenze
cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui. A Simone il mago, che
voleva acquistare il potere spirituale che vedeva all'opera negli Apostoli,
Pietro risponde: "Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai
osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio.
23/12/00:
il Comitato
Familiari Vittime delle Sètte è ricevuto da Giovanni Paolo II.
Carissimi Fratelli e Sorelle!
6/01/01: data di
pubblicazione della lettera apostolica "Novo Millennio Ineunte".
Ci si sbaglierebbe a pensare che i comuni cristiani
si possano accontentare di una preghiera superficiale, incapace di riempire la
loro vita. Specie di fronte alle numerose prove che il mondo d'oggi pone alla
fede, essi sarebbero non solo cristiani mediocri, ma « cristiani a rischio ».
Correrebbero, infatti, il rischio insidioso di veder progressivamente
affievolita la loro fede, e magari finirebbero per cedere al fascino di «
surrogati », accogliendo proposte religiose alternative e indulgendo persino
alle forme stravaganti della superstizione.
31/12/01, Te
Deum: Giovanni Paolo II interviene sull'imprescrutabilità del futuro.
Signore, è questo il tempo? Quante volte l’uomo si pone questo
interrogativo, specie nei momenti drammatici della storia! È vivo nell’uomo
il desiderio di conoscere il senso e la dinamica degli eventi individuali e
comunitari in cui si trova implicato. Vorrebbe sapere "prima" quel che
succederà "poi", così da non essere colto di sorpresa. Anche gli
Apostoli non si sono mostrati insensibili a questo desiderio. Gesù, però, non
ha mai assecondato questa curiosità. Quando gli è stata posta questa domanda,
egli ha risposto che soltanto il Padre celeste conosce e scandisce i tempi e i
momenti. Gesù ci esorta a non investigare inutilmente su ciò che è riservato
a Dio, che è appunto il corso degli eventi, ma a utilizzare il tempo che
ciascuno ha a disposizione - il presente - operando con amore filiale per la
diffusione del Vangelo in ogni angolo del pianeta.